La sua passione inizia diversi anni fa, quando ancora ragazzo, aveva dodici tredici anni, ha iniziato a lavorare nell’officina dello zio.
Lo zio Egisto era allora un preparatore abbastanza conosciuto nella zona, era anche un bravo pilota della Mille miglia alla guida della sua “Topolino”, questo permise al giovanissimo Gianni di iniziare con una buona gavetta.
Poco tempo dopo riuscì finalmente ad aprire la propria officina con tanto di banco di prova, le corse , naturalmente, erano la cosa più importante. Erano i favolosi anni ‘60 e ’70 quando un preparatore da solo poteva battere le auto ufficiali. L’ambiente dello sport era ancora accessibile, non erano necessari gli sponsor come ora e tutto quel professionismo che c’è ora allora non c’era.
Il lavoro di un preparatore era molto importante, si occupava di tutto: meccanica, telaio, aerodinamica.
Oggi le cose sono molto cambiate si lavora principalmente sull’elettronica, le case automobilistiche forniscono auto da corsa già pronte, si può migliorare qualcosa, ma non più di tanto.
Il lavoro era sicuramente più duro e i mezzi molto scarsi, ma la soddisfazione era tanta.
La prima macchina che preparò è stata un’Abarth Simca 2000, ma l’auto successiva una Porsche 911 2.0 gli ha fatto guadagnare già da giovanissimo anche la vittoria di diversi campionati italiani.
L’abarth Simca 2000 aveva 205 cavalli e una spinta incredibile, aveva un gran motore ma un pessimo telaio con un cambio che inizialmente ra un vero e proprio rottame, si rompeva in continuazione finchè non lo riprogetto Colotti. A quei tempi nella categoria Turismo gareggiava la grande protagonista Fiat 600. Si compì una vera e propria rivoluzione che segnò l’automobilismo italiano per almeno vent’anni se non di più.
Gianni iniziò a lavorare sulle auto dello scorpione nei primi mesi del ’63, ottenendo da subito grandi successi.
Le protagoniste erano le Abarth 850 TC e 1000.
Baistrocchi iniziò con la 850 TC, non era un motore facile da preparare, ma era un bel motore, affidabile e che non si rompeva mai. Nel corso degli anni i regolamenti concessero un largo margine di intervento ai preparatori, creando le condizioni per far nascere una categoria turismo più stimolante e più articolata nella suddivisione delle classi “500” “600” “ 700” “ 850” “1000” etc..
Fine prima parte.













